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TUTELA ANIMALI BOLOGNA 1891

Ci occupiamo della promozione, del benessere e della tutela dei diritti degli animali

CERCASI RADAMES(senza fretta)

 

Ciao e fatemi largo.
Mi presento.
Sono Nefergat diciottesima, figlia di NeferGat diciasettesima, e su su fino alla grande NeferNeferGat, moglie dello scriba Tut-Gattosi, e parente diretta della grande Dea Bastet, naturalmente la dea Gatta che vi guarda dalle vetrine nei musei.
E si vede: stesso colore nero, stesso, naso allungato, occhi verdi incantatopi (me l’hanno detto quando ho fatto il primo servizio fotografico).
Per voi umani, semplicemente Aida.


 

Non mi chiedete come una dea (io, diamine!) sia finita sulle scale di un palazzo del centro di Bologna, anziché allungata a girarmi le zampe sulla riva del grande Nilo.
Certamente un incantesimo, di cui la mia prozia Bastet dovrà prima o poi darmi spiegazione.
Resta il fatto che è stata dura, eccome.
Fame, sete, niente sonno, freddo e poi nessuno con cui chiacchierare.
Mi sentivo ormai rassegnata a partire per il Paese delle mummie, quando qualcuno, ascoltando la mia voce (a proposito, che fortuna che i miei salvatori capissero i miagolii del Cairo), mi ha trovato, sfamato e mi ha tenuto vicino a se: tante persone che adesso chiamo mie zie.
E ora ho finalmente trovato una casa.
Certo, ho una compagna di giochi grassa e pelosa di nome Violetta ( e dalli con ‘ste opere!) che mi mena, mancandomi di rispetto, ed a cui dovrò prima o poi insegnare l’ etichetta della vera cortigiana (in fondo le voglio bene….)
Ma ho ritrovato una mamma ed un babbo che mi scaldano, mi coccolano, insomma mi fanno ricordare che il mio Egitto può essere anche qui.
E poi ho una sorella con le cuffie, che mi concede a volte di guardare dentro uno strano oggetto con delle figure colorate che si muovono.
E soprattutto ho un divano e non un gradino di marmo come culla.
Certo, la reggia lascia a desiderare: mancano le colonne, non ho la mia sala del trono privata e non vedo piramidi dalla finestra.
Ma ci sto lavorando.
E poi, credetemi, prima o poi un Radames arriverà.
Parola di dea!!

Testo dettato da Aida al suo umano Manrico





 

 

 

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